Villa Sgadari

Residenza di campagna dei baroni Sgadari,- la cui presenza nelle Madonie è attestata fin dalla metà del 1651 come una delle famiglie più influenti del territorio con l’acquisizione nel 1760 del baronato di Lo Monaco – rappresenta un originale ed elegante edificio importante esempio di architettura in contesto bucolico del tardo settecento,

La villa

Villa Sgadari. 

Residenza di campagna dei baroni Sgadari,- la cui presenza nelle Madonie è attestata fin dalla metà del 1651 come una delle famiglie più influenti del territorio con l’acquisizione nel 1760 del baronato di Lo Monaco – rappresenta un originale ed elegante edificio importante esempio di architettura in contesto bucolico del tardo settecento, 

Appartenne da subito all’omonima famiglia originaria di Petralia Soprana e sembra che venne nel gusto tardo barocco dell’epoca della prima metà del 1700, abitata fino ai primi anni del 1900. 

L’imponente fabbricato a due elevazioni si presenta come una mole compatta nella sua forma semplice ma ridondante allo stesso tempo, sottolineata dalle modanature di cornici collocate intorno alle aperture, cui si associa lo stile e la  raffinatezza delle soluzioni architettoniche decorative di cui rimane poca traccia, dei rigonfi balconi a petto d’oca in ferro battuto, sorretti da eleganti basole in pietra.

Il parco era un ricco giardino alberato dove era possibile passeggiare alla presenza di fontane, angoli rustici con panchine ed elementi architettonici di cui si è totalmente persa traccia tangibile.

Abbandonata, trasformata in un fienile e in stalla per il ricovero degli animali, la villa perse tutte le sue preziosità all’interno di cui oggi rimane poca traccia, come gli eleganti affreschi bucolici, le maioliche dei pavimenti, le imposte finemente dipinte con riferimenti floreali, gli stucchi e i marmi interni scomparsi.

All’avvio del decennale degrado per il progressivo abbandono, è stata acquistata dall’Ente Parco delle Madonie che ne ha provveduto al restauro e al recupero di quanto rimasto, trasformandola in una sede per eventi culturali e mostre, attività di formazione e convegnistica, inaugurata nel maggio 2012

Villa Sgadari si presenta oggi in uno stato ottimale per continuare l’opera culturale nella sua nuova destinazione urbanistica, accogliendo la collezione dei carretti e dei Pupi, in un contesto perfettamente aderente alla sua storia e a quella delle due icone della cultura artistica siciliana. 

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