CUSTODIRE E SALVARE: LA SCUOLA ADOTTA UN CARRETTO O UN PUPO
Ogni bene culturale di qualsiasi natura esso sia al di là del suo valore intrinseco è una “memoria” per questo la sua difesa è indispensabile per il salvataggio dell’identità, della comunità di un luogo.
L’iniziativa nasce dalla considerazione sull’importanza dell’istruzione scolastica come strumento formativo ed educativo, per costruire una consapevolezza efficace e duratura basata sul valore della custodia, della conservazione e, soprattutto, della conoscenza delle proprie radici.
Il passato non come un tempo statico ma in movimento, un tempo in divenire che si trasforma in presente ed in futuro e per questo motivo fondamentale per la continuazione culturale delle identità.
E’ nel bacino della scuola che si individua il soggetto principale – le giovani generazioni – dove far crescere l’affezione verso i beni culturali locali, oltre che in senso generale, per costruire quei comportamenti virtuosi di cittadini.
UNA CONSAPEVOLEZZA EFFICACE
Considerare i beni artistici, artigianali, monumentali come propri suscitando il senso di appartenenza verso il bene culturale, fortificando l’idea di identità come legame di condivisione tra le persone e gli elementi culturali sia materiali che immateriali.
Adotta un carretto o un Pupo significa instaurare un legame sentimentale che parte dalla conoscenza del bene, passa per il saperlo orgogliosamente raccontare salvando, restituendogli dignità e valore, salvandolo dall’oscurità dell’oblio.
L’ADOZIONE
L’adozione sarà liberamente selezionata da ogni alunno che potrà decidere autonomamente quale soggetto scegliere, studiare, idealmente custodire, raccontare anche con altri compagni che hanno individuato lo stesso formando così anche dei gruppi di studio.
Una volta studiato e approfondito il soggetto dagli studenti grazie a una formazione integrata tra strumenti diversi in situ, si passerà all’istruzione narrativa che metterà in condizione di raccontare il carretto o il pupo, la storia e la sua importanza realizzando così per ogni studente una esperienza umana di crescita interiore oltre che didattica.
L’ATTIVITA’
Durante l’anno scolastico, in accordo con gli istituti scolastici e le istituzioni locali, il museo apre le porte organizzando delle giornate dedicate all’attività didattica con visite guidate condotte dagli studenti che racconteranno personalmente al pubblico i beni della collezione.
Le giornate saranno calendarizzate e promosse per veicolare il maggiore afflusso possibile, sensibilizzando “gli adulti” a partecipare all’iniziativa per confermare il valore dell’attività degli alunni e rafforzare il senso profondo dell’utilità del lavoro svolto.
LABORATORIO CONTESTUALIZZATI
Un laboratorio per bambini non è soltanto una attività di costruzione didattica, è una azione di crescita che innesca i meccanismi di apprendimento e sviluppa la multi sensorialità trasformando un compito in una esperienza di arricchimento personale, o di gruppo quando in condivisione.
Nel caso specifico l’indicazione è orientata ad esplorare, scoprire e conoscere il manufatto dal punto di vista del racconto della memoria e attraverso l’attività di ricostruzione unire insieme storia, arte e creatività.
Così dai più piccoli ai più grandi i bambini possono attribuire il giusto valore e imparare a conoscere la storia e il significato dei soggetti o di un elemento specifico, per poi utilizzare i materiali a disposizione e creare la propria versione in miniatura.
LABORATORI DI COSTRUZIONE
- Puzzle gigante da costruire rispondendo a domande a quiz ricomponendo l’immagine del carretto e dei pupi
- Costruzione di una carretto o di un pupo attraverso la composizione di sagome di cartone da ritagliare e colorare.
- Inventare una storia con i pupi e una con i carretti da rappresentare ala fine del laboratorio