I Carretti Siciliani: Arte, Tradizione e Identità Popolare
Un viaggio tra legno intagliato, colori vivaci e racconti epici che parlano dell’anima della Sicilia.
Data
A breve verrà comunicata
Ubicazione
Piano 2
Orario apertura
10:00 - 18:00 (ultimo ingresso ore 17:00 - previo appuntamento)
Orario apertura
10:00 - 18:00 (ultimo ingresso ore 17:00 - previo appuntamento)
Biglietto
€ 00,00
Guida
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Descrizione mostra
CASSA DI FUSO O CASSA D’ASSE
Composta da due parti quella superiore in ferro battuto e quella inferiore in legno, era l’elemento in cui si incastrava l’asse delle ruote detto “U fusu”.
La cassa d’asse sostiene il carico della cassa del carretto e completa la parte strutturale del sistema delle ruote insieme agli altri elementi tecnici come le staffe e le squadre, la traversa e i sospiri, costituendo un resistente complesso che concorre a stabilizzare e armonizzare le forze delle parti in legni e ferro.
La parte inferiore è composta da un blocco ligneo scolpito e dipinto, ai cui lati, si inseriscono le mensole sempre scolpite e dipinte fissate alla cassa.
Il decoro detto “ramaglia” o “rabiscu” ovvero l’arabesco era stilizzato in forme diverse e fantasiose, come un merletto in ferro battuto – lavorazione presumibilmente di origine araba – abbelliva la cascia del fuso.
Un elemento prezioso che rappresenta un piccolo virtuosismo nascosto sotto il carretto la cui bellezza stava nell’abilità tecnica e in quella estetica del fabbro, che oltre alla parte strutturale, curava la parte decorativa che cingeva tutto il carretto, come ad esempio sui barruna dove queste parti in ferro servivano anche per ancorare per le corde, stilizzando forme floreali, antropomorfe o filiformi.
La collezione ne possiede diverse di fattura straordinaria, veri e propri capolavori di arte del ferro battuto, che insieme ai purteddi, chiavi e masciddara, rappresentano gli elementi caratteristici decorativi e tecnici iconici del carretto.
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